Il Paese va a puttane, ma loro cercano di salvarlo.

15 Dic

In un Paese di furbetti, in cui nessuno vuol fare la propria parte e pagare le tasse, colpito dalla recessione e da un “governo tecnico”, che i più candidi pensavano avrebbe tassato equamente i contribuenti, invece di stangare ancora una volta la classe media (+10 cents di accisa immediata sulla benzina vi dice qualcosa?); fa sensazione, o almeno incuriosisce, la presa di posizione di una “orgogliosa puttana” che sulle pagine del Gazzettino.it lancia un appello al governo, per regolarizzare la prostituzione e far pagare le tasse alle prostitute.

Un apprezzabile gesto di altruismo di chi dona tutto se stesso agli altri (anche se il pagamento è sempre richiesto in anticipo).

Ma Kanzi vuol andare oltre. Soprattutto da quando le agguerrite cinesi hanno sconvolto il mercato a luci rosse, bisogna che ci sia un tariffario unico nazionale, che stabilisca una volta e per tutte quanto è giusto pagare e non ci si faccia prendere in contropiede quando si domanda: “Quanto bocca e figa?”

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