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Amore a prima vista. Il ritorno.

29 Nov

È tornato.

Più cazzuto che mai.

Mr Antoine è pronto a sbalordire con una nuova stagione di successi con Amore a prima vista 2, rivisto in modalità “il brutto anatroccolo”.

Il livello lo capite già dalla nuova sigla… E che la fine sia vicina, lo capite dal fatto che anche i cuozzi hanno imparato a usare After Effect! (cit.)

Gli indignados italiani tuonano contro l’iPhone 5

28 Set

Se avete le palle piene dei vostri contatti facebook che si lamentano sempre di quanto sia stupido il popolo italiano e della figura barbina che fa con la comunità internazionale, beh allora oggi avete poche alternative:
o non accedete a facebook,
o fate pulizia dei contatti,
o dovreste cominciare a considerare di cambiare social network.

Infatti l’iPhone 5 è disponibile oggi anche in Italia al costo di un rene e sulla vostra bacheca facebook si susseguiranno collage fatti male come quello qui sotto, che hanno l’intento di dimostrare quanto siamo stupidi noi italiani a fare la fila per l’iPhone 5, mentre in Spagna la gente è in piazza per protestare contro la crisi.

 

Direte voi che implicitamente servono anche a dimostrare quanto siano fighe le persone che le postano, che si distinguono così dalla massa di pecore che brama un iPhone 5.
Avete ragione.

Sapete quindi che dovete fare?

Dovete dire a questi sfigatissimi demagoghi rivoluzionari da tastiera che le vere pecore sono loro.
Sono loro che hanno il prosciutto davanti agli occhi e che se non l’avessero si sarebbero presi la briga di verificare com’è la situazione a Madrid o ad Atene.
Girategli una di queste immagini e mandateli in crisi: forse capiranno che non sono così alternativi e bene informati come credono!

iPhone 5 gente in fila a Madrid

Probabilmente grideranno al complotto, al fotomontaggio o alla censura, ma voi insiste.
Girategli pure un paio di link: 1; 2; 3

iPhone 5 Spagna

iPhone 5 Atene

 

Ah, ovviamente il post non è per prendere le parti degli Apple-addicted: se sei disposto a spendere 800€ e fai la fila di notte per il nuovo iPhone puoi essere di Milano, a Volla, Atene o a Madrid, ma sempre uno sfigato resti.

La Minetti, Parah e il solito teatrino di demagoghi.

24 Set

Se avete facebook, vi interessate di social media o semplicemente leggete con ansia la colonna destra di Repubblica, saprete senz’altro che la notizia del giorno è lo “scandalo” che vede la Minetti come testimonial della Parah, una anonima ditta italiana produttrice di tende parasole, mutande e costumi.

Ora, come al solito in questi casi, sui social network si sono scatenate le proteste del temibile popolo della rete (quelli che sono le ggente e il potere li temono) e dei soliti professoroni social media guru, in un accorato misticismo buonista democristiano all’italiana.

In sostanza, la ggente accusa l’azienda di aver scelto la Minetti come testimonial solo per avere risonanza mediatica, preferendola a centinaia di anonime modelle (come il geniale comunicato stampa della Parah ha l’accortezza di chiarire), premiando invece una che ha dato il culo, anziché farselo.
Sono ovviamente piovute le innumerevoli prese di distanza dal brand da parte della fetta più racchia e obesa delle Facebook-fan, una fetta che a proprio malincuore ha scoperto di non essere il target del brand. Eh già, cara grassona brufolosa proto femminista, pensavi davvero di poter indossare una brasiliana in spiaggia a Formentera?

Che ci sia una regia ben studiata viene confermato anche dalle dichiarazioni della Minetti – “Lo faccio per tirar su l’economia” – che avevano fatto esplodere in un primo momento la protesta, montata poi su facebook e fatta deflagrare definitivamente dal brillante comunicato stampa del responsabile marketing dell’azienda (che potete leggere sulla pagina Facebook Parah), che si faceva beffe di tutti i social media guru, che come sciacalli in calore sono andati a scrivere sul proprio blog di Epic Fail del reputation management, di arretratezza culturale e di caso di studio di come non si gestiscono brand e social media, facendo godere il reparto marketing della Parah, che non aspettava altro.

Già, perché in una giornata è riuscito a compiere il sogno di ogni responsabile marketing:
POSIZIONARE IL BRAND.
Oggi infatti, grazie all’utilizzo di Nicole Minetti come testimonial, Parah si piazza nell’immaginario collettivo come la marca che fa I COSTUMI DA ZOCCOLA.

…E con buona pace di chi gestisce la pagina Facebook, l’ha ripulita da quelle cazzo di noiosissime ciccione brufolose proto femministe che non erano engaging e che tiravano giù le conversion, lasciano spazio alle giovani, rampanti zoccole in target!

Nicole Minetti: la piccola vedette lombarda.

16 Lug

Gira voce che oggi, su pressione di Mr B. e del suo amico Angelino, Nicole Minetti passerà dalla posizione della missionaria a quella della dimissionaria.
Dopo l’iniziale rifiuto, per Nicole non ci sarà più il consiglio regionale.
Niente più Pirellone per lei.
Dovrà lasciare quella posizione privilegiata dalla quale scorgeva serena e spensierata il suo futuro.
Ciao ciao Nicole, ci mancherai molto.
Ciao,
piccola vedette lombarda.

Tranquilla Minetti, ti resterà sempre il bunga bunga.

La preview del film porno di Sara Tommasi.

29 Giu

In tanti mi stanno scrivendo per chiedermi il link del film porno di Sara Tommasi.

Alcuni erano addirittura arrivati a pensare che fosse tutta una boutade, ma confermo che il film porno c’è e la “bocconiana” ci ha regalato momenti sublimi. Non tanto per la double penetration o per lo sbocconcellamento (in cui si vede chiaramente che è lei, niente controfigheire), ma per la personalissima interpretazione del ruolo: sinceramente non posso far a meno di ridere dei suoi sguardi allucinati e comincio a credere che Sara Tommasi sia veramente posseduta dagli alieni.

Per non rischiare la chiusura del blog, come nel caso del film porno di Belen, trovate il link sul mio Twitter.

Il film completo sarà in streaming dal 7 luglio.

Ronaldo capellone.

20 Giu

La parabola discendente di Luís Nazário de Lima, in arte Ronaldo è cominciata tempo fa: dopo un periodo di abusi alcolici e disturbi alimentari, che lo hanno portato a superare il quintale di peso quando era ancora in attività, il Fenomeno Gordo ora torna a far parlare di sé per un’acconciatura alla Lorenzo Lamas.


Articolo scritto in collaborazione con Casalinghe disperate legacy.

Qualcosa a proposito dei porci.

24 Mag

Curiosità sul mondo maiale:

  • E’ vietato sulle tavole degli ebrei, mentre i musulmani lo considerano immondo, alla pari di Giuliano Ferrara, suo sinonimo.
  • I cristiani invece, vecchi porci, lo tutelano, tanto da avergli dato un santo protettore – Sant’Antonio Abate – e parecchi dicasteri, sotto svariate legislature.
  • Fu Gesù Cristo a coniare l’espressione “perle ai porci”. Curiosamente, in latino: margaritas ante porcos. Avete mai visto un porco ordinare un margarita?
  • Il maschio del maiale si chiama verro, la femmina scrofa o troia. Porca troia è quindi un’iterazione, una figura retorica, che spesso ti fa fare figure di merda.
  • L’incrocio tra una femmina di cinghiale e un maiale diede vita a un Hogzilla, un mostro di 2,4 metri per 360 kili, abbattuto nel 2004 in Georgia. Sconvolto dalla barbara uccisione della madre, da quel giorno Galeazzi non fu più lo stesso.
  • Contrariamente a quanto si pensi, i maiali sanno rispettare l’etichetta. Solo che in genere se ne sbattono.

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