Flamma. Una storia vera.

3 apr

Sarà capitato anche a voi di ritrovarvi su un’isola deserta e avere bisogno di accendere un fuocherello per cuocere il pesce. Già: dopo un’attenta analisi organolettica siete arrivati alla conclusione che il cocco preso dall’albero è una roba molliccia immangiabile che getta dubbi minacciosi sulla credibilità del reality show l’isola dei famosi. Quindi pesce.

Siamo da soli su un’isola deserta, diciamoci la verità, tanto non c’è nessuno nei paraggi a giudicarci parvenu, o fighette profumate a cui sparare quelle quattro cazzate radical chic per sentirci importanti mentre litighiamo con quelle cazzo di bacchette rendendoci meno solidali nei confronti di quei musi gialli con un reattore nucleare pronto ad avverare la centina di Nostradamus che predice la venuta di Godzilla dal Mare di Okhots. Dicevo. La verità: il sushi ci fa cagare.

Sicuramente era a tutto ciò che pensava il nostro Helmut Smit durante uno dei suoi primi esperimenti di viaggio extracorporeo causato dall’assunzione di un infuso a base di “reina de la noche” (roba che la Twinings ancora non è riuscita a mettere in commercio, ma che voi con un po’ di buona volontà riuscirete a prepararvi a casa da soli). Durante il suo viaggio su quell’isola deserta il buon Helmut ebbe una visione nella visione: a due passi dalla tangenziale, si ergeva tronfio della sua esportazione di design democratico a basso costo – senza vittime fra i civili – un fottutissimo negozio Ikea.

Dapprima ebbe un sussulto di gioia per avere il parcheggio a sua completa disposizione.  Ma appena dopo essere entrato con la sua borsa gialla, cominciò ad andare in acido perso: si rese conto che la fottuta Bottega Svedese era chiusa e incatenata. Proprio il giorno della promozione 3×2 sulle polpette KOTTBULLAR per i possessori dell’Ikea Family!
Sconvolto e isterico, si trascinò come una salamandra fatta di crack e barbiturici tra improbabili soluzioni d’arredo di sottoscala da 35 mq e irreali profumazioni di candele mestruate. Helmut cercava disperatamente l’unica cosa che Ikea non vende, neanche a pezzi: un fottutissimo pacchetto di fiammiferi. Quelli che il Monopolio di Stato, nella sua infinita capacità di vessare e schernire il contribuente, aveva a suo tempo battezzato come “svedesi”.

Colto da ictus, Helmut ebbe una terza visione nella visione. Ormai aspettava solo Leonardo Di Caprio che la smettesse di guardare quella cazzo di trottola e gli desse un paio di colpi ben assestati dietro la nuca per farlo riprendere. Era spacciato. Confondeva i blockbuster dedicati alle troiette in calore alternative (the beach) con quelli mentaloidi e autoreferenziali destinati a un pubblico più maturo (mia moglie è una milf). Leo, che non sapeva perché si ritrovava nel cast di mia moglie è una milf, riuscì tuttavia a calarsi benissimo nella parte, cosicché dovette intervenire lo spirito guida di Helmut a salvare la situazione. Bear Grylls.
Il risultato di quell’epifania è in questo video.

Nella prossima puntata: come costruire un simpatico bunker atomico con i pannelli del guardaroba Pax.

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