Come fregare il body-scanner (e continuare a vivere sereni con la propria ingenerosa anatomia intima).

24 Nov

Hai progettato da tempo il vostro viaggio da sogno negli States. Tuo e dell’unico essere femminile che abbia dimostrato un minimo interesse di facciata nei tuoi confronti. Una cosa talmente assurda da averti fatto regredire psicologicamente e moralmente e che ha ridotto al lumicino le tue capacità espressive fino al punto da chiamarla “ciakky”, “tesy”, “cicci” e via dicendo. In pubblico.

Ok, non vedete l’ora di partire: avete anche compilato a cuor leggero il modulo ESTA, hai dichiarato di NON esser stato in passato, o attualmente, coinvolto in attività di spionaggio o sabotaggio, o in azioni terroristiche. Tantomeno in un genocidio. Oppure, tra il 1933 e il 1945 di non essere stato coinvolto, in alcun modo, nelle persecuzioni intraprese dalla Germania nazista o dai suoi alleati.
NE’ di aver mai trattenuto o detenuto un minore, sottraendolo alla custodia di un cittadino statunitense al quale il bambino era stato affidato legalmente.

Bene. Bravo. Bis.

C’è solo un particolare che ti blocca: l’idea di mostrare la tua inadeguatezza sessuale alla guardia di frontiera che sta davanti al monitor del body scanner.
Un omone di colore alto due metri con due mani grosse così, noto agli amici come 3B: Big Black Bamboo. Già lo sai: guarderà la tua ridicola escrescenza e, non riuscendo a trattenersi, inviterà i colleghi a deriderti assieme a lui.

Poi pubblicherà le tue foto su un blog, con tanto di nome e cognome, sputtanandoti definitivamente.

Lo so. A questo punto vorresti sprofondare e maledire quella baldracca che ti porti appresso, che ti ha costretto ad andare a vedere con lei i ponti di Madison County, quando al massimo volevi andare a vedere una partita dei New York Knicks. Hai presente quando dice che a lei le tue dimensioni non interessano, che comunque la fai sentire speciale ed è questo che conta?

Prova a cercare nel suo comodino vicino al letto, o magari dentro l’armadio: può essere che ci trovi il cugino sfortunato di 3B.

Ma non divaghiamo. Torniamo al body-scanner e allo sguardo divertito di 3B, quello vero.

Su con la vita! La tecnologia è qui per aiutarti, pisellino!

Un’azienda del Nevada, la Rocky Flats Gear, ha infatti lanciato sul mercato degli slip anti body-scanner, che grazie a dei filamenti al tungsteno sono capaci di bloccare le radiazioni dello scanner.

Fatti i cazzoni neri tuoi, Big Black Bamboo! Il pistolino è mio e me lo guarda chi dico io.

E poi hanno anche una foglia stampata davanti, fico no?

 

Inutile dirvi che Kanzi lo ha già eletto prodotto dell’anno e che può essere un’ottima idea regalo per Natale: costa solo una ventina di dollari e lo potete acquistare online.

 

 

PS

Il nostro amico Big Black Bamboo ci tiene a farvi sapere che resta comunque a sua discrezione scegliervi per un’indimenticabile ispezione corporale nel suo ufficio privato. Mutanda al tungesteno, o meno.

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Una Risposta to “Come fregare il body-scanner (e continuare a vivere sereni con la propria ingenerosa anatomia intima).”

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  1. Continua a tenere banco il body-scanner. « bonobo.kanzi - 26/11/2010

    […] Ve ne avevo parlato proprio un paio di giorni fa […]

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